Il museo è luogo di scambio sociale, depositario di memoria, tradizioni e radici comunitarie.
Oltre 450 giorni di chiusura e accessi contingentati hanno estromesso i più giovani, abitualmente primi per accessi ai musei tramite la scuola, dalla vita culturale. Il dato è preoccupante: una Comunità non può tutelare un patrimonio che non conosce, e perché questo diventi eredità culturale occorre che venga tenuto vivo, valorizzandolo con modalità innovative ed emozionali.

A Milano e provincia gli indici di dispersione e abbandono degli studi da parte dei giovani (15-24 anni non inseriti in studio/formazione) si attestano sul 13,6% per Milano e sul 14,4% per la provincia 
(fonte Openpolis, ultimo censimento utile).
Questi giovani necessitano di ulteriori offerte culturali, di essere coinvolte nello scambio sociale, attraverso pratiche che possano creare conoscenza e cultura ma che allo stesso tempo siano vettori di competenze

In Italia sono 4.908 i musei/aree archeologiche/monumenti/ecomusei aperti al pubblico (DATI ISTAT 2019). Solo il 30% degli enti offre almeno un servizio digitale e solo il 12% ha un team dedicato (Osservatorio.net – PoliMi 2020), ma la pandemia ha accelerato la corsa all’innovazione tecnologica. Se molti musei hanno già sito web/social, ora mirano a innovare i contenuti e i metodi di engagement, soprattutto per attrarre un pubblico giovane, anche durante chiusure forzate/contingentamento accessi.

Ci rivolgiamo pertanto a musei e parchi archeologici e ci si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio comune utilizzando strumenti per una narrazione emozionale interattiva. Gli interventi sono scanditi da due fasi. 

1)Valorizzazione e digitalizzazione del museo: installazione piattaforma di creazione e gestione VRTour; scansione 3D di 3 principali reperti della collezione; produzione dei contenuti dei vrtour. 

2)Diffusione culturale e scambio sociale: progetti “Alternanza Scuola Lavoro” nelle scuole superiori di periferia (peer2peer)

Progetto Culture Factory – Virtual Tour Emozionale (VTE)

Il Virtual Tour Emozionale (VTE) è una piattaforma di creazione, gestione e pubblicazione dei Virtual Tour implementata da strumenti per lo storytelling interattivo.

L’utente può scorrere le panoramiche a 360° simulando l’azione della guida reale che orienta l’attenzione della sala da un punto ad un altro. Si possono aggiungere audioguide in più lingue, testi, immagini, filmati, scansioni/ricostruzioni 3D. Una novità interessante per il museo è poter “vedere di persona” la guida che sta parlando, filmando interamente una persona che compaia nei punti utili alla narrazione. Inoltre, a richiesta, è possibile aggiungere aspetti di gamification all’esperienza di visita, assegnando un punteggio sulla base dell’individuazione di oggetti specifici esposti, aggiungendo indovinelli per creare visite “a livelli”, come nei videogiochi. 

Infine ad uno degli hotspot si può collegare un visualizzatore 3D e l’utente potrà far ruotare nelle proprie mani virtuali il manufatto 3D replicato.

Caso studio: Virtual Tour del Civico Museo Archeologico di Milano

Qui di seguito riportiamo un prototipo di VTE creato per il Civico Museo Archeologico di Milano, in particolare per la Mostra temporanea “SOTTO IL CIELO DI NUT. EGITTO DIVINO”, un viaggio alla scoperta della spiritualità dell’antico Egitto, tra la molteplicità degli dèi e delle loro forme, spesso caratterizzate da un aspetto ibrido, che unisce a forme umane forme animali. Un’incredibile ricchezza di immagini capace di attrarci ancora oggi, e non solo per la loro indubbia eleganza formale.

Maggiori informazioni: https://www.museoarcheologicomilano.it/web/museo-archeologico-milano/-/mostra-sotto-il-cielo-di-nut


Il progetto spiegato in breve

La dott.ssa Gloria Bolzoni, Direttrice del Museo della Val Tidone (PC), nonchè membro del consiglio direttivo di Anemos, ci racconta il progetto Culture Factory in tre minuti.